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25 Mag 2018

Il seme Algologico

Editoriale rivista n°5– Dicembre 2013

Dott. Gilberto Pari

A distanza di due anni dalla pubblicazione del I numero di Medicina del Dolore corre l’obbligo, peraltro piacevole, di approntare una sorta di consuntivo delle cose fatte e di quelle su cui andremo ad impegnarci nel prossimo futuro.

Advanced Algology Research ha continuato a portare avanti i suoi obiettivi di ricerca e li ha sempre più finalizzati alla studio dell’Algologia e della Medicina del Dolore, sostenendo la necessità di diffondere la conoscenza dei meccanismi che sottendono alla diagnosi del dolore nelle sue varie forme e manifestazioni cliniche. Si è sparso il seme algologico nelle discipline mediche e sanitarie più affini e, cosa ben più difficile, se ne è seguita attentamente la crescita sino all’integrazione attorno alla diagnosi algologica.
La sintesi di questo percorso si concretizza di anno in anno nel Master in Medicina del Dolore che, oltre a contribuire alla formazione degli Algologi del futuro, funge anche da palestra per i docenti che trovano nell’algologia il filo conduttore dell’interdisciplinarietà e della multidisciplinarietà indispensabili per impostare una corretta terapia del dolore.
A beneficiare di tutto ciò devono essere i nostri pazienti.
E’ per loro che Advanced Algology Research ha devoluto parte degli avanzi di gestione derivanti dal Master alla neonata Fondazione per la Qualità di Vita.

Dal 2014 saranno supportati altri due nuovi progetti di ricerca.
Il primo riguarderà lo studio degli effetti della radio frequenza pulsata sul sistema nervoso centrale e periferico, finalizzato allo sviluppo e alla messa a punto di metodiche terapeutiche sempre più efficaci e riproducibili; il secondo si occuperà delle interazioni tra alimentazione e dolore e le relative implicazioni cliniche. Un primo studio, in attesa di parere del comitato etico, riguarderà l’approccio multidisciplinare al dolore; in particolare la valutazione degli effetti dell’alimentazione sul dolore e sulla qualità di vita in pazienti affetti da Low Back Pain.

La rivista in questi due anni si è assestata sugli obiettivi previsti: quelli di una pubblicazione divulgativa.
In questo numero troverete un esempio del concetto di “centralità del paziente”, approccio che nasce dalla condivisione di un percorso finalizzato ai bisogni diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
Vi saranno infatti presentati dei casi clinici con i relativi percorsi proposti, dove le diverse figure professionali (algologo, chirurgo, fisioterapista e psicologo) lavorano in sinergia per dare al paziente la migliore risposta terapeutica possibile.

E’ questa l’idea di Spine Center che è emersa dal corso tenutosi a San Leo lo scorso Ottobre, durante il quale sono state poste le basi per un nuovo modello di gestione del paziente con “mal di schiena”. Assolutamente da non sottovalutare, in questo contesto, lo spazio che si è voluto dedicare nei due corsi satelliti al supporto ecografico nella terapia infiltrativa ed alla integrazione della fisioterapia nello Spine Center, mantenendo sempre il filo conduttore della diagnosi algologica.

L’impresa di consolidare l’algologia come disciplina medica non è semplice, ma l’entusiasmo che vedo nei colleghi che, finito il Master, chiedono di continuare a collaborare con noi sia a livello scientifico che clinico, la voglia di crescere che permea i giovani algologi e l’umiltà di tanti specialisti “formati” di rimettersi in discussione attorno ai meccanismi patogenetici del dolore, non può che far ben sperare, specie in un periodo di cambiamenti e sfide come quelle che ci aspettano dal 2014.

Tanti auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie per un sereno Natale ed un proficuo anno nuovo Un caro saluto a Ciccio.

Gilberto Pari

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