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15 Mag 2018

Un anno tra scoperte e arte per combattere il dolore

Editoriale rivista n°3 – Dicembre 2012

Dott. Gianfranco Sindaco

Eccoci al terzo numero ed al primo anno di vita della rivista!! Un anno ricco di molti eventi (purtroppo anche spiacevoli..) e di approfondimenti che ci hanno portato, in questo numero, a scegliere argomenti rappresentativi dell’attività che Advanced Algology Research ha portato avanti in questo periodo.

Nello spazio ricerche, il Dott. Murina ci parla del dolore pelvico cronico, una sintesi della interessantissima giornata in cui a San Leo il 12 ottobre si è affrontato questo delicato tema.

In questa suggestiva sede, medici provenienti da specialistiche diverse, hanno cercato di affrontare questo problema clinico usando un linguaggio comune nuovo: quello della algologia!
Parole come: “sensibilizzazione periferica e centrale” sono state così affiancate a quelle più classiche di “infezione ed infiammazione”, ridefinendo le basi fisiopatologiche e cliniche del dolore pelvico.

Nello spazio clinico la Dott.ssa Paci affronta un caso molto complesso ma purtroppo comune, quello del fallimento della chirurgia vertebrale.

Questa condizione è oggi conosciuta come una sindrome, con molte sfaccettature, sia per le numerose possibili cause di dolore, sia per le gravi ripercussioni psicologiche e sociali. Il punto di vista è quello di tagliare nel mezzo la “complessità” del problema, usando l’approccio algologico che pone nella ricerca del “pain generator” e dei meccanismi di cronicizzazione la sua forza.

L’arte contro la violenza ed il dolore “ è invece il titolo dell’articolo e della manifestazione tenutasi a Ferrara dal 17 al 25 novembre, di cui la dott.ssa Olivieri ci parla nello spazio libero.

Nell’ambiente chiuso e soffocante dell’imbarcadero del castello estense, si incontrano Arte e Dolore, in un rimando reciproco, che vede l’arte come “cura”, sia nella sua forma di percezione estetica, sia di comunicazione emotiva e il dolore come esperienza privata ed universale, ma comunque “radicale”, sia nella sua dimensione sensibile (aestetica) e sia come esperienza emotiva, a volte muta a volte assordante nel linguaggio.

L’ultimo articolo è del Dott. Martini che recensisce un interessante e programmatico articolo sull’ultrasonografia e la medicina del dolore.

Poche innovazioni tecniche in questi ultimi anni hanno avuto ed avranno un impatto come l’ultrasonografia nelle discipline algologiche. Da una parte utile nella diagnosi dei “pain generator”, dall’altra nell’individuare i target che, con altri ausili, è più complesso o più pericoloso (in termini di danno biologico) raggiungere.

Ed infine un’utile sguardo all’agenda del 2013, per ricordarci quali sono gli appuntamenti da non perdere nel panorama algologico italiano e mondiale. Buona lettura.

 

L’isola che non c’è

 

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