Neurostimolazione
28 Giu 2018

La memoria del dolore

Editoriale rivista n°10 – Giugno 2016 – Neurostimolazione

Dott. Marco La Grua

“Nonostante il periodo estivo,

questo non è un numero da leggere “sotto l’ombrellone”: questo perché i suoi articoli meritano la massima attenzione e concentrazione nella lettura.
Come già accaduto in precedenza, abbiamo costruito questo numero secondo una impostazione monotematica: tutti i contenuti si indirizzano alla fisiopatologia, inquadramento e trattamento del dolore cronico, che vengono visti e analizzati da angolature diverse, quelle dei vari attori che partecipano alla gestione dei pazienti. Questo riflette la multidisciplinarità necessaria nel momento in cui si fronteggia un paziente problematico come quello affetto da dolore cronico, ed è il fondamento su cui costruire una struttura logica ed operativa per la gestione dei pazienti con dolore cronico.
Apre il numero un articolo a firma di Gianfranco Sindaco, che fornisce la chiave di lettura per tutti gli articoli successivi. Lo scritto analizza lo stato dell’arte e i trend attuali nella interpretazione dei meccanismi di percezione, processazione e modulazione degli stimoli nocicettivi, concetti che vanno oltre quello cartesiano con cui siamo stati abituati a pensare fino ad adesso.
Appare molto interessante la visione di un “apprendimento” legato alla cronicizzazione del dolore ed alle modificazioni di soglia della sensibilità nocicettiva, concetto che negli ultimi anni è entrato a pieno nella definizione degli stati di dolore cronico come, per esempio, in quello della sindrome fibromialgica.
I risultati di alcuni studi neurofunzionali, infatti, dimostrano come l’attività cerebrale nel dolore spontaneo (tipico nelle condizioni di dolore cronico) si sposti dinamicamente dalle regioni sensoriali del cervello alle regioni limbiche/emozionali.
Tale riorganizzazione funzionale della materia grigia e della connettività, associata ad una riduzione della capacità di attivare la neurotrasmissione oppioide centrale, è in grado di rendere l’esperienza del dolore come più soggettiva/intrapersonale e più emotiva.
Questo punto di vista è evidenziato e rafforzato anche dall’articolo oggetto di un commento scritto da Matteo Zanella “Applying Modern Pain Neuroscience in Clinical Practice: Criteria for the Classification of Central Sensitization Pain”, lavoro che di nuovo si incentra sul dolore da sensibilizzazione centrale.
Nello spazio clinico, Valentina Paci e Laura Ravaioli presentano una flow-chart come modello per il trattamento di pazienti con dolore cronico e che rappresenta una sintesi operativa di quanto riportato nel numero, dimostrando come alcuni concetti siano solo apparentemente astratti e speculativi ed abbiano invece pesanti riflessi nella nostra attività giornaliera.
Partendo dal concetto di cronicizzazione del dolore, Paci e Ravaioli illustrano la costruzione di un percorso mirato alla identificazione ed al trattamento di pazienti a rischio di cronicizzazione o che siano già scivolati all’interno della spirale del dolore cronico.
Integrati in questa flow-chart possiamo vedere lo scritto di Artur Laca, che propone un approccio fisioterapico mirato specificamente al trattamento bio-psico-sociale del paziente, sicuramente un punto di vista innovativo rispetto a quello tradizionale, ed anche il lavoro di Elena Lo Sterzo e Laura Ravaioli riguardo alla utilità di un corso psicoeducativo per pazienti con dolore cronico da integrare nella flow-chart precedentemente illustrata.
Ugualmente interessante è la revisione operata da Stefano Poletti sull’articolo “Mindfulness meditation-based pain relief employs different neural mechanisms than placebo and sham mindfulness meditation-induced analgesia”, pubblicato nel novembre 2015 su Journal of Neuroscience e riguardante uno studio sui meccanismi di azione e sulla efficacia dell’approccio Mindfulness nel trattamento di pazienti affetti da dolore cronico.
Chiude la rivista lo “spazio ricerca” con un contributo dei Colleghi dell’Ospedale di Treviso riguardante una valutazione sulla efficacia a lungo termine della neurostimolazione in pazienti con dolore cronico. Perciò, come preannunciato nelle righe iniziali, questo è un numero “pesante” in termini di contenuti, ma mi auguro che la lettura sarà invece agile sotto la spinta dell’interesse che gli articoli non mancheranno di suscitare!

Chiudo, infine, ricordandoVi il consueto Corso Annuale “Aggiornamenti in Medicina del Dolore”, che si terrà a Rimini nei giorni 6-8 Ottobre, costruito quest’anno anche con una serie di interessanti incontri/scontri su casi clinici a cui parteciperanno i vari attori che ruotano intorno alla gestione di pazienti con dolore cronico, meritandosi il titolo “Pain Surgery: The Challenge”!
Tutti noi di Advanced Algology Research vi auguriamo una Buona Lettura!”

 

Più specialisti ma una sola diagnosi

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