sport e dolore
8 Ago 2019

La fatica non esiste

Editoriale rivista n°15 – Agosto 2019 – Sport

Dott. Marco La Grua

Il rapporto fra sport e dolore

In questo numero abbiamo pensato di accogliere alcune delle tesi elaborate negli anni passati dai Colleghi, come conclusione del loro Master in Medicina del Dolore.

Sono state scelte fra quelle che ci sono sembrate più interessanti ed adatte alla rivista ed è stato chiesto agli Autori di attualizzarle ed adeguarle alla pubblicazione, dato che alcuni elaborati superavano ampiamente i limiti normalmente utilizzati per gli articoli pubblicati sulla rivista. Ne è venuto fuori un numero sfaccettato, che affronta vari aspetti della Medicina del Dolore e anche per questo molto interessante.

L’articolo firmato dalla Dr.ssa Sciacca verte su un argomento estremamente attuale: il rapporto fra alimentazione e dolore. Sappiamo molto degli effetti che alcuni alimenti possono avere sullo sviluppo di malattie cardiovascolari, oncologiche o anche degenerative mentre è spesso trascurata la correlazione che alcuni nutrienti in senso pro- o anti-infiammatorio possono avere sullo sviluppo e sulla persistenza di manifestazioni algiche. Esserne a conoscenza ci permette di utilizzare a scopo terapeutico sia diete antiinfiammatorie, che alcuni integratori alimentari che ormai stanno avendo larga diffusione. 

Possiamo poi considerare lo scritto della Dr.ssa Carandina come una ideale “integrazione” del precedente, dato che affronta il tema del  dolore viscerale e del ruolo delle interconnessioni fra sistema nervoso e apparato gastrointestinale. In quest’ottica il microbiota intestinale, che viene influenzato in modo importante anche da un fattore esterno come l’alimentazione (da qui il collegamento con l’articolo della Dr.ssa Sciacca), ha un ruolo cardine nel modulare la neurotrasmissione a livello intestinale.

Argomento completamente differente

è quello invece affrontato nell’articolo del Dr. Leone, che tratta in modo accurato la metodica della neurostimolazione della corteccia motoria cerebrale descrivendone le basi teoriche, le indicazioni cliniche e la tecnica di esecuzione. L’articolo chiarisce molti degli aspetti legati a questa metodica che, seppur lontana da una applicazione clinica routinaria, è di grande interesse non solo dal punto di vista speculativo teorico.

La tesi della Dr.ssa Oberhammer e l’articolo che ne è derivato considera infine alcuni aspetti relativi alla medicina di genere, considerando non solo la differente epidemiologia ed esposizione a fattori di rischio, ma anche differenze nei meccanismi di percezione e modulazione del dolore e nella farmacogenomica, con importanti risvolti nella gestione clinica dei pazienti.

Sport e dolore

Chiude questo numero un articolo della Dr.ssa Laura Ravaioli sul rapporto fra sport e dolore, redatto come un “racconto” di un dialogo piacevole da leggere e pieno di spunti di riflessione.

Vi auguro perciò una interessante lettura di un numero particolare anche perché, senza premeditazione,  non rispetta nemmeno le “quote rosa”, dato che 4 articoli su 5 sono firmati da Colleghe!

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